Eccoci (Firenze, Piazza dei Ciompi, Casa di Lorenzo Ghiberti)

Anche il 2014 volge al termine. Negli ultimi mesi ilPettirosso ha intensificato le sue uscite e le sue attività. Nell’attesa di una nuova stagione vi presentiamo alcuni interventi che si sono susseguiti nel corso della giornata di Eccoci Toscana del 4 ottobre 2014. Una selezione significativa delle parole d’ordine che saranno al centro della Toscana del futuro: Capitale/lavoro (A. Musci); Paesaggio (L. Cipriani); Intercultura (D. Wang); Legalità (S. Sberna); Università (P. Terracciano); Scuola (T. Codignola). Non poteva mancare un intermezzo artistico; il nostro Emisfero destro (F. Gnot detto Flask) che ci guida, con la sua voce, attraverso un’urbanistica di confine, oltre le tradizionali divisioni del sapere.

Eccoci. Paesaggio

di Lorenzo Cipriani

Dal 1995 al 2006 l’Italia ha consumato 750 000 ettari di superfice libera: è stato cementificato un territorio equivalente all’intera Umbria. Come può essere avvenuto tutto questo in un paese che ha addirittura un comma della costituzione, all’articolo 9, che recita “La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”; un paese dove è nato e si è sviluppato il concetto di tutela del patrimonio culturale, di cui fanno parte i beni paesaggistici? Continua a leggere

Eccoci. Intercultura

di Dongbo Wang

La ricchezza mondiale e immigrazione

Il 2% della popolazione adulta del mondo possiede oltre la metà di tutta la ricchezza mondiale: è quanto risulta da uno studio condotto dal World Institute for Development Economics Research delle Nazioni Unite (UNU-WIDER) che ha sede a Helsinki.  Il più vasto studio sulla ricchezza personale mai intrapreso indica anche che nel 2000 l’1% degli adulti più ricchi possedeva da solo il 40% della ricchezza mondiale, e che il 10% ne deteneva il l’85%. Continua a leggere

L’emisfero destro. Le città del mondo

Psychocity. Sculture spontanee

di Flask

 (da Diario in pubblico di Elio Vittorini)

 

testo di Francesco Gnot

Da piccolo sognavo spesso una piazza della mia città,questa piazza esisteva solo nei miei sogni. E’ un luogo fantastico dove mi piacerebbe camminare e fermarmi per osservare le cose che vi accadono. Continua a leggere

Eccoci. Keynesismo e Legalità

di Salvatore Sberna

Mi piacerebbe iniziare questo mio intervento con un dialogo immaginario fra tre interlocutori, del presente e del passato. Ad esordire un proprietario d’azienda, l’imprenditore M., amministratore di una delle maggiori società coinvolte nelle indagini EXPO 2015, che in una recente intervista ha confessato: «Il sistema delle grandi opere in Italia è marcio e corrotto, se vuoi entrare devi pagare, io mi sono adeguato, perché chi non fa così non lavora. L’ho fatto per l’azienda, per andare avanti e salvaguardare i posti di lavoro. In Italia non c’è scelta: o si scende a patti e paghi tangenti, oppure lo fa un altro al posto tuo. Il primo che arriva vince e lavora». A rispondere, idealmente, anche se nel mondo reale vi erano stretti contatti tra i due, è un ex-funzionario del PCI italiano: «Tangenti? Macché volevo soltanto creare posti di lavoro per i giovani». Terzo interlocutore, immaginario, è l’economista ispiratore del New Deal, John Maynard Keynes. In inglese rimbrotta i due, ma traduco in italiano: «La saggezza insegna alla politica che è meglio per la propria reputazione fallire con metodi convenzionali piuttosto che avere successo con metodi non convenzionali».

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Eccoci. Università

di Pasquale Terracciano

L’università ha molto a che fare con il passato e con il futuro della regione. Le università toscane sono infatti tra le più antiche d’Europa, mentre è proprio di pochi giorni fa la notizia che uno dei ranking mondiali più accreditati, il Times Higher Education, ha posizionato per la prima volta un’Università italiana tra le prime 100, e questo è un’Università toscana, che nelle sue fasi iniziali era una Scuola per la formazione dei maestri della Toscana – cioè la Scuola Normale di Pisa. Continua a leggere