La lezione minima della Resistenza

di Marco Bresciani

(una versione più estesa è stata pubblicata sugli Statigenerali)

La Resistenza è stata a lungo una risposta. Una risposta che legittimava le istituzioni post-1945 in tutta Europa con la retorica della “liberazione nazionale” e con quella della “guerra antifascista” (intesa soprattutto come antinazista e antitedesca). Una risposta che nondimeno alimentò, dagli anni Sessanta, le aspirazioni e le velleità “rivoluzionarie” di giovani generazioni ansiose di riprendere in varie forme il radicalismo antifascista. Una risposta che infine, in Italia più che altrove, la sinistra ha cercato di recuperare nel tentativo di rinnovamento post-1989, in chiave di opposizione alle forze che si proponevano di chiudere l’esperienza della “Prima Repubblica”. Tutto questo, in larga misura, appare ormai archiviato. Soprattutto perché completamente mutato è il contesto europeo e globale. Continua a leggere

Chi siamo?

di Eufemio

Il populismo si aggira per l’Europa, ma in Italia, come il vampiro sul far del giorno, arretra. L’orda populista, dove avanza, riempie le piazze e svuota la politica. Non interpreta e non cambia le storture del mondo, le incrementa. Pretende tutto nel minimo tempo e con la minima fatica. In Italia invece il voto popolare ha scelto la ‘rottamazione’ per via istituzionale, calcolando costi e benefici di un voto dagli esiti incerti e pericolosi, premiando una forza progressista e al governo nonostante i suoi infiniti travagli e terremoti. Chi lo avrebbe mai immaginato in questa misura? L’Italia pare così essersi risvegliata da incubi e presagi funesti. Siamo contenti, ma non pienamente soddisfatti, ora abbiamo bisogno di grandi pensieri, di grandi speranze oltre ai conti della serva. Continua a leggere