Napolislam: Maradona, motorini, la crisi e il Corano

di Claudia Banchelli

Sembra un dramma ma non lo è. Motorini truccati, lampade solari, infradito, canotte, tatuaggi. Maradona. Napoli. Poi un giorno qualcosa s’infrange, forse qualcuno ‘ti chiama’. Allora cambia tutto e ti converti all’Islam. In giro cominci a dire che stai meglio. E’ un film ma non è un film. E’ il racconto di dieci persone che si sono convertite all’Islam. Protagonisti di Napolislam un film/documentario scritto e diretto da Ernesto Pagano, giornalista, regista e arabista che vive e lavora tra il Cairo e l’Italia: un viaggio nei quartieri popolari della città, e non solo, che svela le storie di chi per motivi diversi ha deciso di cambiare tutto. Napolislam, prodotto da LaDoc in collaborazione con Isola Film, è un concentrato di culture e quotidianità condito di ironia napoletana. 

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Tout est toléré? Le direzioni della nostra laicità

di Pasquale Terracciano

In uno dei capisaldi della più recente letteratura sulla tolleranza, On Toleration, di Michael Walzer, si legge: «Negli Stati Uniti, e in generale in Occidente, la maggior parte degli individui crede che la tolleranza religiosa sia una faccenda semplice. Quando sentono parlare di guerre di religione in regioni vicine (per esempio in Irlanda o in Bosnia) o lontane hanno reazione di incredulità o incomprensione. In quei paesi la religione o è stata contaminata da componenti etniche e nazionalistiche, o si è caricata di istanze estremistiche, fanatiche, e quindi ai nostri occhi insoliti». Era la fine degli anni ’90, la storia – secondo una sfortunatissima formula – era finita, il mondo liberal avrebbe conquistato il mondo. Il nostro principale problema era il sesso orale. Continua a leggere

Rossi, Tortuga e l’Impero della filibusta

Chi ricorda «Tortuga. Impero della Filibusta», il vecchio libro illustrato per bambini? Parlava di un’isola caraibica e dei filibustieri. E che c’entra con Rossi?

di Pasquale Terracciano

E’ un curioso cortocircuito mediatico il fatto che una foto con dei vicini di casa vestiti sgargianti provochi commenti sdegnati e violentissimi, come sta accadendo con il post del presidente Rossi, e che invece la foto in cui si dichiara di uccidere la propria ex moglie si riempia di apprezzamenti. Crudeli appaiamenti dei siti di Repubblica e Corriere a suggerire che lo Zeitgeist è cinico. E con i rom, si sa. Continua a leggere

Campi italiani

di Pasquale Terracciano

Quanto tempo ci vuole per essere italiani? Dico ora, non se e quando verrà approvato lo ius soli. Ora, per i rom; per essere considerati, studiati e giudicati da italiani? Due generazioni, o due secoli? E ci vuole un cognome solidamente italiano, di quelli che finiscono con una vocale? Bisogna essere cristiani? La buffa tragedia è che buona parte dei rom in Italia avrebbe pure anche queste caratteristiche, ma la loro italianità è riconosciuta solo a patto che nascondano per bene la loro origine rom. Continua a leggere

Zhejiangtown: la comunità cinese di Prato oltre i luoghi comuni

di Dongbo Wang

Quando parliamo della comunità cinese di Prato bisogna prima conoscere chi sono questi cittadini. Vengono dal sud della Cina, la zona di Wenzhou nella provincia di Zhejiang, a circa 600 Km da Shanghai. È una zona ostile all’agricoltura, sovrappopolata, isolata geograficamente e per diversi anni anche politicamente.  Continua a leggere