Napolislam: Maradona, motorini, la crisi e il Corano

di Claudia Banchelli

Sembra un dramma ma non lo è. Motorini truccati, lampade solari, infradito, canotte, tatuaggi. Maradona. Napoli. Poi un giorno qualcosa s’infrange, forse qualcuno ‘ti chiama’. Allora cambia tutto e ti converti all’Islam. In giro cominci a dire che stai meglio. E’ un film ma non è un film. E’ il racconto di dieci persone che si sono convertite all’Islam. Protagonisti di Napolislam un film/documentario scritto e diretto da Ernesto Pagano, giornalista, regista e arabista che vive e lavora tra il Cairo e l’Italia: un viaggio nei quartieri popolari della città, e non solo, che svela le storie di chi per motivi diversi ha deciso di cambiare tutto. Napolislam, prodotto da LaDoc in collaborazione con Isola Film, è un concentrato di culture e quotidianità condito di ironia napoletana. 

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Come l’Isis ha messo in ginocchio Al Qaeda

un’inchiesta del Guardian 

Il 5 febbraio fonti giordane hanno confermato il rilascio del padrino intellettuale di Al Qaeda, Abu Muhammed al Maqdisi. Per quanto sia poco conosciuto in Occidente, la sua importanza nel canone del pensiero radicale islamico non ha rivali tra i viventi. Il 56enne Palestinese giunse alla notorietà negli anni ‘90, quando divenne il primo significativo interprete radicale dell’Islam a dichiarare che la famiglia reale saudita era apostata, e dunque a legittimarli come target del Jihad. In quel periodo anche Osama considerava il pensiero di Al Maqdisi troppo estremo.

Oggi Al Maqdisi conta come amico personale Al Zawahiri ed è tenuto in grande stima dal resto dei capi regionali di Al Qaeda dal Nordafrica allo Yemen. I suoi numerosi libri e articoli sono letti dai militanti islamici in giro per il mondo, che seguono le ultime proclamazioni sul suo sito, il «Pulpito del Monoteismo e del Jihad».

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