Charlie Hebdo, il mondo diviso e gli errori dell’Occidente

di Dongbo Wang

Gli attacchi terroristici di Charlie Hebdo a Parigi hanno colpito in modo cruento e pieno di violenza primitiva la società francese nel suo insieme, gettandola nel terrore. Per la posizione della Francia nel mondo, Il terrorismo è diventato nuovamente il tema su cui sta discutendo il mondo. Il mondo, o meglio, l’occidente. È interessante notare come le reazioni riguardo a quest’attacco terroristico siano state molto diverse. Ancora una volta le diverse opinioni pubbliche hanno fatto capire che il mondo è diviso. Nei principali media occidentali, la tragedia parigina è stata seguita 24 ore su 24 senza interruzioni, ma se si a guardare la televisione nei paesi islamici, sarebbe apparso che nulla era accaduto, o ben poco. L’onda emotiva e le commemorazioni spontanee vi sono state soprattutto in Europa occidentale e nord America. In tutta l’Asia, il Medio Oriente, la maggior parte dell’Africa del Sud America e della Russia le piazza sono rimaste vuote.

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L’attrazione per l’Occidente

di Tommaso Codignola

Al cospetto delle numerose crisi internazionali in atto, i governi occidentali sembrano non avere o non voler dare una lettura del fenomeno di più ampio respiro. Eppure il significato della crisi ucraina, dei recenti disordini a Hong Kong e della crisi siriano-irakena è evidentemente unitario: il timore da parte dei poteri autoritari o addirittura fondamentalisti di quelle aree del mondo della forza d’attrazione esercitata sulle società civili locali dal modello liberal-democratico. Continua a leggere