La stagnazione e le riforme dell’economia cinese

Mentre tutta l’Europa tiene il fiato sospeso in attesa delle evoluzione della vicenda greca, un rischio ben maggiore si profila per le borse: e se l’economia cinese si fermasse? La puntuale analisi del vicepresidente nazionale di Associna sullo stato delle cose presenti e le prospettive future.

di Dongbo Wang

Il Sole 24 Ore ha rivelato che l’istituto centrale cinese People’s Bank of China ha il 2,005% di Intesa Sanpaolo. È quanto emerge dagli aggiornamenti dell’azionariato pubblicato sul sito della banca. Durante l’ultima crisi, l’America e l’Europa avevano bisogno di capitale: fu proprio la Cina a venirgli in aiuto. Basti pensare al debito pubblico americano, quello della Grecia e anche quello italiano.  

Alla fine del 2014 il Pil cinese si è attestato sul 7,3 per cento – il minimo degli ultimi sei anni – sceso poi al 7 nel primo trimestre del 2015. La Cina continuerà a crescere, ma meno che in passato poiché la sua economia sta maturando e i fattori demografici la stanno privando delle masse di lavoratori che aveva in passato. Il governo del Presidente Xi Jinping sembra avere politiche forti e decise ma non sarà facile spingere una locomotiva di quelle dimensioni alla tali velocità del passato. L’economia cinese si sta spostando verso una crescita più trainata dai consumi interni. Continua a leggere

Le dinamiche riforme della Cina. Attraversare il fiume toccando i sassi

di Dongbo Wang

Questa estate sono tornato in Cina in vacanza. Alla partenza, ho scattato una foto all’aeroporto di Firenze e l’ho condivisa su WeChat, ormai il più diffuso social network usato dai cinesi dentro e fuori della Cina. E’ arrivato sin da subito un’ondata di commenti: gli amici in Italia mi auguravano buon viaggio e gli amici in Cina mi chiedevano di incontrarci (“JuJu “聚聚) quando arrivavo. Pechino è la città dove sono cresciuto, ma ormai ci torno come un mezzo turista. Continua a leggere